La maestra sull’albero… ai tempi del Corona virus (4). Essere insegnante in situazioni di emergenza.

Domani entro ufficialmente nella mia seconda settimana di lezioni online. Appena hanno chiuso le scuole, ho cercato immediatamente di attivarmi per non far sentire soli i miei alunni e i loro genitori in una situazione così assurda e drammatica. Ho agito subito perché, da genitore, anche io mi son sentita spaesata e preoccupata per i miei figli.  In me è scattato poi un istinto di sopravvivenza: continuare ad essere un insegnante nonostante tutto. Sì, perché è verissimo che fare scuola è stare insieme e apprendere crescendo l’uno dall’esperienza dell’altro, che le lezioni frontali (ma in realtà… possiamo ancora chiamarle lezioni frontali? io le mie non le considero più così da un pezzo) garantiscono il rapporto umano tra persone, il contatto, il sorriso… e la voglia di superare insieme le difficoltà e le sfide scolastiche. Ok, non si discute… ma  chi dice che non si possa e non si debba trovare una soluzione diversa per fare scuola? Ognuno coi propri mezzi, ognuno rispettando il proprio stile e, senza grandi stravolgimenti del caso,  può continuare a fare l’insegnante anche a distanza. Lo dobbiamo fare! Con la professionalità, la responsabilità e l’entusiasmo che ci contraddistingue. Non siamo proprio noi insegnanti a dire in continuazione ai nostri alunni che non ci si deve abbattere alle prime difficoltà? che trovare soluzioni a problemi nuovi ci consente di tenere sveglia la nostra intelligenza e creatività? che le cose si imparano facendo? E allora perché abbandonare la nave alle prime difficoltà? Io mi son proprio detta questo e così ho cercato di agire. Mi rendo conto che sono fortunata perché ho una buona elasticità mentale che mi consente di destreggiarmi (anche io con i miei limiti) nell’intricato mondo delle nuove tecnologie… di provare a trovare nuove soluzione, di sentire ancora forte la necessità di studiare e formarmi (cosa che mi fa sentire viva), di insegnare con piacere perché mi consente di stimolare la mia creatività con divertimento e gusto. Mi rendo conto che purtroppo molte colleghe e molti colleghi hanno molte difficoltà con internet, piattaforme, app… e altro. Sono consapevole che sia difficile… per questo, in questo periodo, oltre a mettermi a disposizione di alunni e genitori mi sono messa a disposizione dei colleghi. Lo faccio con piacere e son contenta che molti di loro, di voi, abbiamo l’entusiasmo di mettersi in gioco, imparare, provare e lavorare sodo come si è sempre fatto. Questo mi rende forte e fiduciosa nonostante tutto. Credo fermamente che noi docenti, in questo momento più che mai, abbiamo il dovere di portare avanti la didattica e garantire il diritto allo studio… ma soprattutto far sentire il “nostro esserci” con i mezzi che abbiamo. Far sapere ai nostri alunni che noi ci siamo e siamo lì per loro. Basta poco per essere presenti. Caricare materiali interessanti, video, contenuti, scrivere email… o lasciare messaggi… sono alcune delle semplici cose che possiamo fare. Anche chi non ha la possibilità di incontrare i propri alunni online o non si sente a proprio agio con le lezioni video può comunque far sentire la propria presenza. I bambini hanno bisogno di questo: sentire che la classe esiste e tiene duro! Ciò che non dobbiamo fare è far credere che la scuola si sia sgretolata, che la classe oramai sia qualcosa di lontano e indefinito… Abbiamo bisogno di fare gruppo! Questo non significa lavorare come schiavi o rinunciare a  noi stessi. Dobbiamo trovare il nostro equilibrio anche in questa nuova situazione. A scuola lavoriamo 4 o 5 ore al giorno (in presenza) e poi c’è il resto. Ecco, partiamo da questo presupposto e impostiamo il lavoro da svolgere adesso. Io sto prendendo come riferimento il mio orario settimanale per discipline… e così sto lavorando anche da casa. Quindi lunedì matematica, martedì geometria, mercoledì scienze… poi c’è informatica e tecnologia. Mi manca solo educazione fisica… ma troverò il modo per fare anche quella… ehehehe

Tornando alla questione primaria. Sapete che ho iniziato rendendo ancora più operativa la piattaforma Edmodo e poi mi son buttata nella mischia con le lezioni video. Sono comparsa anche io, in video, perché ritenevo fosse importante per loro “vedermi” : magari un po’ più rigida e meno buffa del solito…. ma comunque spettinata e con il tono di voce altalenante di sempre. Con gli ingarbugliamenti  e le parole inventate di sempre e le facce strane che mi contraddistinguono! Pazienza se mi vedranno anche genitori o altri utenti. Pazienza se magari dirò sciocchezze, o per la mancata concentrazione, farò errori che rimarranno nella storia del web, pazienza se non sono proprio telegenica o se ho la voce da cornacchia. Queste non sono le priorità, giusto? Quindi ho fatto video. Giusto il tempo per attivarmi, capire cosa usare e come, per poter organizzare anche le lezioni online. Ho fatto tutto da me… ho frugato sul web, trovato modi per interagire al meglio e da lunedì scorso abbiamo iniziato a ballare insieme. Trovate nei post precedenti tutte le indicazioni del caso 😉

COME FACCIO? Alle 10:30 abbiamo appuntamento nella piattaforma Edmodo e lì carico il link per la video conferenza su Zoom dove io sono ad attenderli (proprio come in classe). I primi giorni sono stati un po’ caotici e abbiamo dovuto stabilire delle regole per gestire al meglio la cosa… ma già a metà settimana andava tutto bene. La lezione online ci consente di vederci e stare insieme: questa è una fonte di gioia per tutti (io per prima). C’è un po’ di tempo per le chiacchiere e gli scambi… qualcuno vuole mostrare i propri animali domestici, altri gli strumenti musicali… o la propria cameretta… i loro libri. Controllano anche la stanza della maestra… ovviamente 🙂 Non sfugge niente alla loro attenzione. Poi ci si mette al lavoro. Su Zoom posso mostrare il mio desktop quindi sfogliamo il mio libro virtuale e loro guardano il loro cartaceo, leggiamo insieme e facciamo gli esercizi. Collego il mio iPad al pc e mentre scrivo sul mio quaderno virtuale loro scrivono nel loro. Uso la lavagna nera che ho creato appositamente su Procreate. Insomma, una lezione come quella che facevo in classe… ma a distanza. Correggo gli esercizi in tempo reale e loro hanno la possibilità di discutere su dubbi o idee. Sto risparmiando anche molto tempo rispetto al primo approccio… anche se comunque, quando presento argomenti nuovi, metto a disposizione una video lezione per gli assenti (che comunque sono rari). Ogni giorno traccio tutte le attività anche sul registro elettronico e fornisco collegamenti al lavoro svolto. Svolgeremo anche esercitazioni e proveremo a ricalibrare le nostre lezioni proprio a partire da questo. Come a scuola, devo capire se questo modo di lavorare è proficuo per tutti. I miei alunni sanno che le esercitazioni (o le verifiche) servono a questo più che a prendere un voto. Si cresce insieme a partire dai propri obiettivi e dai propri dubbi.

Detto questo spero di aver messo in luce una serie di domande, questioni, suggerimenti e SOS che mi sono giunti in questi giorni, via email o via FB, riguardo al lavoro da fare con la classe. In questo periodo sto lavorando molto anche per i colleghi. Spero, e lo so perché molti mi scrivono per ringraziarmi e sostenermi, di essere utile nel mio piccolo. Alcuni mi chiedevano di poter avere (oltre alle video lezioni che carico sul mio canale Youtube) i file PDF che creo per i quaderni che vedete nei video. Quindi adesso vi metto a disposizione quanto ho prodotto sino a oggi sugli argomenti che sto affrontando con la classe (matematica). Come mi suggerite, vi potrebbero essere utili per caricarli nelle vostre video lezioni o per girarle ai vostri alunni. Piuttosto… portate pazienza se capitano refusi o errori… In questo periodo sono davvero in sovraccarico… quindi siate clementi con una povera maestra che sta lavorando 29 ore su 24 (tra alunni, colleghe,  blog, social, figli, marito e trantran domestico!). In questo mi aiutano i miei alunni che mi bacchettano e trovano le mie sviste! Ma non ne ho mai fatto mistero: sono una maestra distratta ma soprattutto sono un essere umano!

Ecco il file che metto a vostra disposizione:

Addizioni e Sottrazioni decimali

Decimali soluzioni

Decimali

Moltiplicazioni decimali

Equivalenze lunghezza

Equivalenze

Equivalenze peso

Misure lunghezza

Adesso sto cercando di capire se può aiutare a sollevare il morale dei miei alunni un bel laboratorio di arte e immagine… magari per il pomeriggio: non sarebbe male disegnare tutti insieme davanti al pc durante una lezione online davvero speciale 🙂 Se qualcuno ha idee e proposte non esitate a manifestarmele!

5 Comments on “La maestra sull’albero… ai tempi del Corona virus (4). Essere insegnante in situazioni di emergenza.”

  1. Molto interessante tutto il tuo lavoro, sei una mia fonte di ispirazione, posso chiederti come hai creato la lavagna con Procreate? Ho anche io questa app è mi piacerebbe farlo.
    Grazie
    Annarita

    1. Grazie di cuore 🙂 Mi fa piacere poter essere utile. Per disegnare la lavagna ho usato qualche funzione di procreate (come ad esempio la guida disegno della tela per fare le linee dritte scegliendo la quadrettatura) e poi disegnato e colorato semplicemente con i vari pennelli. Spiegarlo in poche righe diventa un po’ complicato. Comunque su youtube trovi un sacco di videotutorial per imparare a usare procreate che sono fantastici. Buon lavoro

  2. Scusami, altra domanda in uno dei tuoi post citavi un programma per collegare iPad al pc ed usarlo come lavagna, potresti indicarmelo? Grazie ancora

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