Scienze in quarta. Approfondimento sui viventi e regno animale.

Concluso il percorso sul regno delle piante, non ci resta che approfondire quanto emerso in classe terza sul regno degli animali. Lo scorso anno infatti ogni alunno, appartenente ad uno dei “gruppi di esperti”, ha sviluppato e presentato alla classe una specie animale tra quelle scelte in modo da condividere le conoscenze con i compagni. Il progetto mi ha permesso di ampliare le informazioni presenti nel libro di testo attraverso le ricerche dei bambini, condividere con loro altri materiali da me messi a disposizione, e creare una base di lavoro dalla quale attingere anche quest’anno. Il programma di scienze di quarta è molto ampio perciò con una o massimo due ore alla settimana da orario scolastico diventa davvero difficile svilupparlo bene tutto e in maniera approfondita. Quest’anno ci siamo soffermati molto sugli ecosistemi, la biosfera e tutto ciò che riguarda l’ecologia. Abbiamo approfondito alcuni aspetti importanti del regno delle piante (soprattutto riguardo alle nuove scoperte in questo campo… grazie alle opere divulgative del professor Stefano Mancuso) e ora iniziamo a parlare di regno animale. Ci si rende conto che il tempo è poco… se si pensa alla chiusura delle vacanze pasquali… i ponti vari… le assenze per motivi contingenti. Il programma di scienze non si concluderà con gli animali ma dovremmo parlare anche della materia e le sue trasformazioni (ma lo faremo sotto forma di seminario-laboratorio) e degli elementi non viventi della biosfera (aria, acqua e suolo).

Per sviluppare al meglio il percorso sul regno animale ho deciso di affidarmi soprattutto al libro di testo (ricco a sufficienza, con mappe e schemi utili alla comprensione e diverse schede operative di approfondimento) e alle lezioni pensate ad hoc per la classe riguardanti i contenuti trascurati dal libro. Inoltre, grazie alla piattaforma Edmodo, posso condividere con la mia classe virtuale una serie di mappe, schemi e contenuti extra utili allo studio e a colmare le curiosità. Le lezioni di scienze si svolgono quasi sempre con una mia introduzione all’argomento (o con la presentazione di un video o di immagini-mappe-schemi alla LIM), prosegue con lavoro sul quaderno (che ridurrò all’osso per quanto riguarda il mondo animale) e lettura sul libro dalla quale poi si sviluppa una discussione. La parte riguardante la discussione è quella che occupa maggior tempo perché i bambini sono sempre molto partecipi, curiosi e vispi. Questo mi fa ovviamente piacere e mi consente di toccare argomenti che diversamente potrebbero non emergere… ma richiede una capacità di gestione del tempo non indifferente!

Come fatto per il regno vegetale, anche per il regno animale ricordiamo (aiutati da una mappa – tratta dal Quadernino di Scienze – che proietto alla LIM e poi rendo fruibile su Edmodo) che questo regno è costituito da organismi pluricellulari eucarioti ed eterotrofi che si nutrono grazie all’ingestione di altri organismi viventi. Tutti gli animali hanno inoltre un progenitore comune: il primo protista è stato un organismo unicellulare che si è sviluppato delle acque del mare e dalla sua evoluzione sono derivati tutti gli altri animali che popolano il nostro pianeta. Per fortuna, una decina di giorni prima, la mia classe ha ospitato una bravissima archeologa che ci ha parlato dell’evoluzione della specie umana portando in aula una serie di bellissimi teschi a partire dall’australopiteco sino al Sapiens. Un’esperienza molto ricca e interessante che ci ha permesso di parlare di evoluzione, di origini comuni, di diversità come uguaglianza. Questa esperienza ci è stata offerta dal Museo dell’ossidiana di Pau. Lo scorso anno infatti abbiamo effettuato la nostro uscita didattica in questo bellissimo museo nel cuore della Sardegna e ripercorso la storia dell’ossidiana attraverso una visita ricchissima al Museo, un laboratorio sull’intaglio delle pelli con l’ossidiana e una escursione nel Monte Arci e la sua valle dell’ossidiana. La mia classe ha poi partecipato ad un concorso indetto dal museo e una mia alunna si è classificata al secondo posto vincendo per la classe un laboratorio da fare a scuola e dei biglietti omaggio per tutti per visitare il museo.

Dalle immagini osservate alla LIM invito i bambini e le bambine a riflettere sull’importanza della classificazione anche per quanto riguarda gli animali. Essendo questo regno molto ricco e variegato (si pensa che conosciamo solo una piccola percentuale di specie animali presenti nel nostro pianeta) proviamo a concentrarci sulle caratteristiche che ci consentono di operare delle distinzioni. Questo è ciò che faremo nelle prossime settimane: classificheremo gli animali prendendo in considerazione la conformazione fisica (vertebrati e invertebrati) ma anche le caratteristiche vitali (alimentazione, riproduzione, respirazione, risposta all’ambiente).

Ci concentriamo prima sugli invertebrati (sicuramente i meno conosciuti) aiutandoci con un “gioco” semplicissimo che ci consente di classificarli a partire dall’osservazione. Questa attività è molto utile e ci permette di parlare (anche grazie ai contenuti letti sul libro) di quanto appreso in terza ed emerso dalle ricerche sviluppate dai gruppi di esperti (in modo particolare sull’operosità degli insetti e la loro vita sociale). Ricordiamo che tutti gli invertebrati sono privi di scheletro interno anche se alcuni (come gli insetti, i ragni e i crostacei) hanno un esoscheletro che ne protegge le parti molli interne. Poi ci sono gli invertebrati che possiedono una dura conchiglia (chiocciole, mitili) a mo’ di protezione del loro corpo e altri ancora, come i ricci, che hanno un dermascheletro. Altri invece, molluschi e lombrichi…, non hanno alcun tipo di protezione e/o sostegno. I vertebrati invece possiedono una salda struttura ossea che sostiene il corpo. “Per quale motivo è così importante?” Ricordando quanto appreso gli anni scorsi in scienze e in storia ma anche dopo l’esperienza del laboratorio sull’evoluzione, evidenziamo che lo scheletro consente ai muscoli di stare attaccati, costituisce l’apparato locomotore consentendo il movimento e lo spostamento (anche per la ricerca di cibo). Le piante, ci riflettiamo su, hanno ad esempio una struttura differente (non hanno bisogno di spostarsi per andare alla ricerca di cibo) e anche cellule più resistenti (ogni cellula vegetale è rivestita da una membrana – la parete cellulare composta di cellulosa – che le conferisce robustezza e forma).  Tornando agli invertebrati ci soffermiamo sulle caratteristiche in base alla classificazione che li divide in: poriferi (spugne…); Celenterati (polipi, idre, meduse, anemoni di mare, coralli…); plantelminti (tenie); nematodi (ossiuri, ascaridi…); anellidi (lombrichi, sanguisughe…); artropodi (aracnidi, crostacei, miriapodi, insetti…); molluschi (lumache, mitili, polpi…); echinodermi (stelle di mare, ricci di mare…).  Sviluppiamo sul libro di testo tutto il percorso.

Il periodo che ci attende sarà caratterizzato dalla classificazione dei vertebrati. Come procedere? Classificando i vertebrati per caratteristiche della cute, per caratteristiche morfologiche, per il tipo di respirazione, per il nutrimento, per la riproduzione e anche la capacità di adattamento all’ambiente.  Una lezione ad hoc riguarda il tipo di interazione e quindi i rapporti che intercorrono tra gli esseri viventi: cooperazione e conflitto. In questo caso si parla di rapporti non solo tra animali di specie diverse o uguali ma anche di rapporto tra animali e piante. Una serie di esempi attinti anche dall’esperienza quotidiana o dalle informazioni apprese attraverso documentari o letture ci consentono di sviluppare l’argomento senza tralasciare i dettagli. Ecco due pagine riportate direttamente dal mio quaderno su GoodNotes per iPad.

Per gli approfondimenti su pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi aggiornerò la pagina a fine anno scolastico a lavori ultimati.

 

 

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