Fare scienze in quinta (1). Ripasso generale e presentazione del percorso didattico da fare insieme

Questo per noi sarà un anno speciale perché completeremo il ciclo iniziato cinque anni fa. In quinta avremo modo di tirare le somme e verificare se il lavoro impostato negli anni scorsi ha portato i suoi frutti partendo dal discorso che tutto ciò che abbiamo scoperto e studiato insieme fa parte di un grande bagaglio di conoscenze ed esperienze legate tra loro. Proprio a partire da questo, e per confermare quanto sostenuto negli anni, ho deciso di presentare il percorso didattico di quest’anno a partire proprio dalle nostre conoscenze pregresse. Questo mi consentirà di stabilire un legame vivo con gli anni precedenti, di verificare le competenze in ingresso e, allo stesso tempo, rendere partecipi gli alunni al lavoro da sviluppare insieme. Credo infatti che sia importante, soprattutto all’inizio dell’anno, stabilire degli obiettivi e dei traguardi da raggiungere. Per farlo ci aiutiamo con una semplice mappa che ci consentirà di tenere a portata di quaderno i nuclei principali del nostro lavoro durante tutto l’anno scolastico; delle icone che ci consentiranno di focalizzare l’attenzione sui vari “rami scientifici” che svilupperemo e chiameremo in causa aiutandoci a organizzare al meglio le informazioni sul quaderno.

Come sappiamo, nel processo di apprendimento è fondamentale tenere sempre conto delle conoscenze pregresse riuscendo a valorizzarle facendo in modo che siano un buon punto di partenza per creare motivazione. Questo deve avvenire senza dimenticare che gli alunni continuino sempre a riflettere sulle loro idee (a partire sì dalle conoscenze stesse ma anche dalle esperienze dirette e non) imparando a valutare se corrispondano alla realtà o invece siano frutto di falsa interpretazione. In questo noi docenti abbiamo il ruolo di stimolare lo spirito critico, di innescare il dubbio e stimolare le domande spontanee alle quali loro stessi dovranno provare a trovare delle risposte che siano: motivate, verificate e plausibili proprio a partire da studio, conoscenza ed esperienza. Quest’anno ogni unità di apprendimento verrà infatti proposta partendo dal presupposto che qualcosa loro già sanno. La raccolta delle idee e delle conoscenze pregresse su un dato argomento, sotto forma di brainstorming o schema concettuale, dovrà essere il punto di partenza sul quale intessere le nuove conoscenze e agganciare i nuovi apprendimenti. Le idee iniziali su quell’argomento da affrontare corrispondono a quelle finali basate sullo studio di quello stesso argomento? Le nostre intuizioni erano vere? Quali elementi abbiamo aggiunto al nostro ragionamento? Riusciamo a individuare con chiarezza ciò che abbiamo appreso di nuovo? I nuovi apprendimenti trovano ragion d’essere grazie a quanto già sapevamo in precedenza? Ecco, la mia idea è quella di creare un filo conduttore che ci consenta di non lavorare per compartimenti stagni.

Il metodo che porteremo avanti sarà quello che ha contraddistinto gli anni scolastici scorsi: introduzione degli argomenti a partire dall’osservazione della realtà; stimolare domande sui fenomeni osservati/studiati chiedendo di trarre deduzioni logiche che partano anche dalle conoscenze pregresse; creare continue analogie e differenze con altri fenomeni; collegare le conoscenze pregresse con quelle nuove. Ci guiderà come sempre il metodo scientifico che stiamo sperimentando dalla terza quindi è importante che gli alunni imparino anche a schematizzare ogni esperienze/scoperta attraverso l’utilizzo delle fasi del metodo stesso.

I primi giorni di scuola ci serviranno per riprendere confidenza coi banchi e le aule, soprattutto dopo i lunghi mesi di assenza, acquisire nuove regole di convivenza civile (dettate dalla pandemia) ma soprattutto creare un rapporto con quanto vissuto durante il periodo della didattica a distanza. Rispolveriamo gli ultimi argomenti trattati (link) e a partire da questo valutiamo le conoscenze pregresse magari partendo proprio da una delle ultime verifiche somministrate a fine anno scolastico. Nella nostra classe si parlava di rapporti tra le specie e questo è sicuramente un argomento che si presta a più intenti: ricordare che senza i rapporti di reciprocità e rispetto tra individui non si arriva da nessuna parte; che gli esseri viventi hanno bisogno, per sopravvivere al meglio, di stabilire dei rapporti; che i regni della natura sono strettamente legati tra loro; che il nostro pianeta si basa su una rete di equilibri delicati e fondamentali. A partire proprio da queste consapevolezze cercherò di sviluppare tutto il lavoro previsto per la classe quinta in tre nuclei tematici principali. Ecco cosa avevo escogitato a fine anno per ripassare insieme tutto il percorso:

 

Ma prima di impostare il lavoro vero e proprio, come di consueto, dedichiamo un’ora del nostro tempo al nostro compagno fidato: il quaderno di scienze. La filosofia è quella che ha guidato ogni nostro anno insieme: l’utilizzo del quaderno ci consente di raccogliere le esperienze e le scoperte approfondendo alcuni aspetti trascurati dal libro; è lo strumento che ci permette di schematizzare e focalizzare l’attenzione su appunti e dettagli che ci hanno interessato particolarmente; ci insegna a organizzare al meglio le informazioni (con l’idea che in futuro saranno loro stessi a saperlo fare senza l’aiuto e la guida di un docente). E siccome il quaderno diventa una parte di noi, lo inauguriamo in modo speciale scegliendo una delle frasi proposte alla LIM e scrivendola sulla prima pagina come guida per il nostro lavoro. Scelgo una serie di frasi di scienziati famosi, ma non solo, che si sono espressi sul significato di scienza, vita, conoscenza… Loro decidono la frase, organizzano la prima pagina curando la veste grafica e poi, a casa faranno una breve ricerca per scoprire chi è lo scienziato/la scienziata della loro frase e per cosa si è contraddistinto/a. Tra questi decido di inserire anche Jules Verne… curiosa di scoprire se qualcuno si accorge che non è uno scienziato.

Il percorso di quest’anno partirà, come anticipato, dalle conoscenze pregresse quindi dai viventi e le cellule e dalla materia. Questi argomenti, affrontati in quarta, mi consentono di ricollegarmi ai nuovi nuclei tematici:

Il corpo umano: si ricollega al discorso intrapreso sugli esseri viventi (l’essere umano è un vivente tra i viventi, fa parte del regno animale, il suo corpo è composto da cellule) e come tale ha adattato il suo corpo all’ambiente e alle condizioni di vita. Andremo alla scoperta dei vari apparati ma prima approfondiremo in maniera più dettagliata la cellula che ci aiuterà a riflettere, a tempo debito, sulla struttura dei vari tessuti e sulle funzioni degli organi.

L’universo: abbiamo scoperto che la realtà di condiziona e ci plasma, che gli esseri viventi abitano nella biosfera ma oltre a questa c’è tutto un universo che condiziona ogni singolo fenomeno terrestre. Anche in questo caso vige la solita legge che ogni fenomeno ed essere vivente è legato ad un altro. Dalla piccola cellula del nostro copro, alla materia che forma tutte le cose, alla biosfera che fa parte del pianeta Terra sino ad allargare i nostri orizzonti con l’Universo. Il nostro viaggio dall’infinitamente piccolo sino all’infinitamente grande ci porterà alla scoperta dei corpi celesti, del Sistema Solare e della Terra portandoci al terzo nucleo tematico.

L’energia e le forze: scopriremo alcune forme di energia (luce e suono, ad esempio) e di forze (forza di gravità, le leve, ecc) con le loro leggi proprio perché energia e forza sono alla base della vita umana e dell’Universo stesso.

La costruzione del nostro sapere partirà anche dalla consapevolezza di quanto stiamo studiando. Quali scienze nello specifico? Biologia e Corpo umano (anatomia) quando tratteremo i viventi, le cellule e il corpo umano; Astronomia e Scienze della Terra quando studieremo l’Universo; Chimica e Fisica quando parleremo della materia, di energia e delle forze. Per ricordarlo utilizzeremo delle semplici icone da disegnare sul quaderno per contraddistinguere i vari argomenti.

 

Come sapete il mio “fare scienze” è sempre stato legato ai laboratori in aula, alla sperimentazione, al lavoro di gruppo o in coppia. La domanda che mi pongo ultimamente è: come posso trasformare la mia didattica per via delle nuove disposizioni anti-covid? Sarà proprio una bella sfida… Ci sarà sicuramente molto da imparare e sperimentare.

 

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