Come anticipato nel mio post sulla pagina Instagram della finestra sull’albero, quest’anno abbiamo concluso il ciclo della scuola primaria organizzando una mostra di tutte le opere prodotte in un intero anno scolastico. Con grande soddisfazione dei piccoli artisti, dei genitori e della maestra abbiamo raccontato visivamente quanto imparato in questi cinque anni, mettendo in mostra le nostre capacità e la voglia di creare che ci ha sempre contraddistinti.
Il percorso, che si è sviluppato dalla prima, ha dato i suoi frutti proprio nella mostra finale. Devo premettere che l’arte e immagine nella mia classe non è mai stata trascurata: abbiamo sempre dedicato due ore a settimana dalla prima alla terza (lavorando anche trasversalmente con le scienze e la matematica) e dalla quarta (nonostante l’unica ora settimanale disponibile da programmazione d’istituto) siamo comunque sempre riusciti a ritagliarci dei momenti extra per lavorare insieme e continuare il nostro percorso. Dalla prima, i bambini hanno lavorato sia su un quadernone puntinato, per apprendere e affinare l’abc dell’educazione all’immagine, che sull’album da disegno, per mettere a frutto quanto appreso e poter sperimentare liberamente con le tecniche acquisite. Non sono mancati i momenti di creatività condivisa con attività laboratoriali di gruppo, sperimentazione e utilizzo di strumenti vari. Dal prossimo anno scolastico inizierò ad organizzare tutto il materiale prodotto in questi anni in una nuova sezione di quaderni di arte e immagine. Per chi volesse saperne di più sui miei lavori di arte negli anni e sui saggi che ho scritto sull’educazione all’immagine (ho tenuto da docente esperta vari cicli di laboratori per futuri insegnanti presso la facoltà di Scienze della Formazione Primaria di Cagliari) può cercare nel mio sito alla voce Educazione all’immagine o arte e immagine.
Per ora vi racconto, brevemente, come abbiamo lavorato in quest’ultimo anno attraverso una serie di nuclei tematici che sono stati poi ripresi nella mostra. Un intero anno scolastico racchiuso in un quaderno può sembrare una sfida, ma quando si parla di educazione artistica alla scuola primaria, quel quaderno diventa un diario di bordo straordinario e io cercherò proprio di partire da questo. Ecco quali sono stati i miei nuclei tematici:
Classificazione dei generi pittorici. Abbiamo aperto l’anno scolastico ponendoci una domanda e riprendendo quanto già affrontato e introdotto in quarta: Come si classificano i dipinti? Abbiamo scoperto che la risposta sta nel soggetto dell’opera e, non con poca difficoltà, abbiamo iniziato ad intuire quali sono i generi principali e come individuarli. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione in cinque generi principali:
- La pittura storica: analizzando eventi importanti legati anche alla pittura del Settecento e dell’Ottocento (come La libertà che guida il popolo di Delacroix o Il quarto stato di Pellizza da Volpedo);
- Il ritratto: studiando i capolavori intramontabili, dalla Gioconda di Leonardo alla Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, fino alle scomposizioni cubiste di Picasso.
- La pittura di genere: analizzando opere che ritraggono le scene della vita quotidiana;
- La natura morta: riprendendo opere già analizzate negli anni e introducendone di nuove;
- Il paesaggio: fruendo di diverse opere d’arte nei vari periodi artistici di riferimento, abbiamo analizzato come la natura è stata rappresentata nel tempo. Siamo partiti dagli artisti medievali e dallo spazio concreto di Giotto per poi fare un salto temporale fino alla geometrica essenzialità di Mondrian.
Sperimentazione e creatività. Di pari passo con l’analisi delle opere e la parte teorica siamo passati all’azione combinando lo studio della storia dell’arte con la manualità e la creatività.
- Frottage e collage: abbiamo sperimentato la texture (qualità superficiale degli oggetti) sfregando pastelli e matite su superfici di rilievo, per poi ritagliare e incollare i fogli creando paesaggi materici e nature morte interessanti;
- Chiaro scuro: osservando una serie di opere d’arte su paesaggio e nature morte, ma anche partendo dall’osservazione di luce e ombre su oggetti concreti in aula, abbiamo sperimentato con la matita di grafite per comprendere l’importanza di luci e ombre (naturali o artificiali, proprie o portate) nella percezione delle forme e del volume.
- Colore: abbiamo introdotto le tecniche umide (tempere e acquerelli), realizzando tavole di colori per comprendere le sfumature e le potenzialità espressive, per poi creare delle opere concrete.
- La prospettiva: regole base e sperimentazione nella rappresentazione del paesaggio.
- Fumetto: dallo studio della figura umana e del volto nell’arte (e la sperimentazione con le tecniche di cui sopra) siamo passati allo studio dei personaggi, del soggetto e della sceneggiatura e l’acquisizione delle regole grafiche per creare una storia a fumetti a partire da un semplice testo narrativo.
Linea del tempo delle correnti artistiche. Tutto il lavoro sviluppato durante questo anno è partito dalla consapevolezza che nel tempo, l’essere umano ha sempre avuto la necessità di esprimersi con le immagini. Per questo motivo abbiamo focalizzato la nostra attenzione sullo sviluppo delle correnti artistiche nel tempo. Questo ci ha consentito di concentrarci sulla storia dell’arte e sperimentare con:
- L’arte rupestre e le civiltà antiche;
- Il Medioevo e la prospettiva del Rinascimento;
- La teatralità del Barocco e le emozioni del Romanticismo;
- La realtà del Realismo e la pittura en plein ari dell’Impressionismo;
- L’uso emotivo del colore del Post-Impressionismo di Van Gogh fino alla rottura delle regole delle Avanguardie Storiche (Cubismo, Astrattismo e Pop Art) e dell’Arte Contemporanea.
Il lavoro di un anno ha così dato vita alla nostra mostra, organizzata nei seguenti nuclei tematici:
Sguardi nel Tempo: Volti e Identità d’Autore
- Il progetto: Un viaggio affascinante alla scoperta del ritratto attraverso tre capisaldi della storia dell’arte. Le alunne e gli alunni si sono messi alla prova reinterpretando l’enigma e la sfumatura della Monna Lisa di Leonardo, la luce e il contrasto profondo de La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, e la modernità della linea pura del Ritratto di Françoise Gilot disegnato a matita da Picasso.
- Dietro il disegno: Oltre a sperimentare tecniche diverse — dal chiaroscuro morbido alla precisione del tratto grafico a matita — i ragazzi hanno esplorato l’espressività del volto umano. Cimentarsi con questi capolavori ha significato imparare a “leggere” uno sguardo, a dosare la luce per creare la tridimensionalità e a capire come pochi tratti essenziali possano racchiudere un’intera personalità.
«Abbiamo scoperto che un ritratto non è solo una faccia: è una storia raccontata con gli occhi, con le ombre e con le linee.»

Oltre l’Orizzonte: Finestre sul Mondo e sulla Natura
- Il progetto: Un’esplorazione artistica dello spazio e della natura attraverso la rappresentazione del paesaggio. Le alunne e gli alunni hanno sperimentato con diverse vedute e prospettive, catturando l’essenza di ambienti naturali o urbani e giocando con le variazioni stagionali, atmosferiche e cromatiche attraverso l’uso del colore e delle sfumature.
- Dietro il disegno: Lavorare sul paesaggio ha significato imparare a osservare il mondo con occhi nuovi. I ragazzi hanno affrontato la sfida della profondità spaziale, dei piani prospettici (primo piano, sfondo) e della teoria dei colori per trasmettere luce e atmosfera. Al tempo stesso, ogni panorama è diventato un racconto intimo: un modo per esprimere calma, meraviglia, energia e per riflettere sul legame profondo che ci unisce all’ambiente che ci circonda.
«Abbiamo capito che un paesaggio cambia a seconda della luce del giorno, ma soprattutto a seconda degli occhi di chi lo guarda.»

Il Racconto della Storia: Emozioni e Grandi Ideali tra ‘700 e ‘800
- Il progetto: Un viaggio nella pittura e nei capolavori del Settecento e dell’Ottocento, secoli in cui l’arte celebrava grandi eventi, miti e ideali. Le alunne e gli alunni si sono ispirati alla pittura storica, reinterpretandone la teatralità, lo studio dei costumi dell’epoca e le composizioni solenni attraverso l’uso del colore e del disegno.
- Dietro il disegno: Cimentarsi con la pittura storica di questo periodo ha significato per i ragazzi esplorare la “messa in scena” dell’opera d’arte. Hanno dovuto studiare le pose drammatiche dei personaggi, la gestione dei gruppi nello spazio e il contrasto tra luci e ombre profonde per dare enfasi al racconto. Questo percorso ha permesso di sviluppare una forte sensibilità per la narrazione visiva, comprendendo come un quadro possa trasmettere ideali di coraggio, libertà, unione e profonda emozione.
«Abbiamo scoperto che in questi quadri ogni gesto è come un fotogramma di un film: racconta un momento cruciale in cui si decide il destino della storia.»

Ritmo e Geometria: Tra Regola e Libertà
- Il progetto: Un nucleo espositivo che mette a confronto due modi straordinari di abitare lo spazio foglio. Da una parte, la precisione delle composizioni geometriche nate dall’uso del compasso, tra intrecci e simmetrie; dall’altra, l’energia travolgente e l’inconfondibile linea nera della Pop Art di Keith Haring, con i suoi personaggi in continuo movimento e i suoi colori piatti e brillanti.
- Dietro il disegno: Sperimentare questi due stili così diversi ha permesso alle alunne e agli alunni di allenare competenze opposte. Con il compasso hanno esplorato la pazienza, la concentrazione, il calcolo dello spazio e l’armonia delle forme matematiche. Con Keith Haring, invece, hanno liberato il gesto grafico, scoprendo la forza del ritmo visivo, la stilizzazione della figura umana e la capacità dell’arte di trasmettere messaggi immediati di gioia, inclusione e comunità.
«Abbiamo scoperto che l’arte può nascere dalla precisione di un millimetro o dall’energia di una linea che balla.»
L’Illusione dello Spazio: La Prospettiva nel Paesaggio
- Il progetto: Un lavoro di precisione e osservazione in cui le alunne e gli alunni hanno affrontato la sfida della terza dimensione. Utilizzando le regole geometriche della prospettiva lineare, i ragazzi hanno disegnato paesaggi (urbani, rurali o strade che si perdono all’orizzonte) capaci di catturare lo sguardo e guidarlo verso il punto di fuga.
- Dietro il disegno: Disegnare la prospettiva richiede un grande salto cognitivo: significa capire che per dare profondità a un foglio bidimensionale bisogna far dialogare l’arte con la geometria. I ragazzi hanno imparato a tracciare le linee di fuga, a rimpicciolire gli oggetti man mano che si allontanano (primo piano, secondo piano, sfondo) e a usare le sfumature di colore per ricreare la distanza atmosferica. Un esercizio che ha allenato la precisione, la pazienza e la percezione dello spazio reale.
«È stato incredibile vedere come due linee che si stringono sul foglio riescano a farti sentire dentro al paesaggio, come se potessi camminarci dentro.»

Oggetti Silenziosi: La Natura Morta tra Luce e Frammenti
- Il progetto: Uno studio approfondito sulla forma, la composizione e il volume partendo da oggetti della quotidianità. Le alunne e gli alunni hanno esplorato il tema della natura morta attraverso due linguaggi contrastanti: la delicatezza del chiaroscuro a matita e la scomposizione geometrica e materica del collage con carte dipinte.
- Dietro il disegno: Questo nucleo ha allenato la capacità di osservazione e la coordinazione. Nel lavoro in chiaroscuro, hanno studiato da dove proviene la luce, imparando a dosare la pressione della matita per creare ombre proprie e portate, dando tridimensionalità agli oggetti. Nel collage, invece, hanno dovuto fare il lavoro opposto: semplificare le forme, scegliere i contrasti cromatici e usare il frammento di carta come se fosse una pennellata, scoprendo la bellezza della composizione e delle consistenze.
«Abbiamo scoperto che una mela o un vaso, se ti fermi a guardarli davvero, nascondono tantissime sfumature e ombre che prima non avevamo mai notato.»

Una Storia, Tante Voci: L’Arte del Fumetto
- Il progetto: Una sfida creativa legata alla narrazione sequenziale. Partendo da una stessa identica storia, ogni alunna e alunno si è trasformato in sceneggiatore e disegnatore, traducendo la trama in vignette, decidendo le inquadrature, i dialoghi attraverso i balloon e lo stile dei personaggi.
- Dietro il disegno: Creare un fumetto richiede competenze complesse: bisogna sintetizzare un racconto, gestire lo spazio della pagina, far dialogare i testi con le immagini e dare il senso del movimento e del tempo che passa tra una vignetta e l’altra. La meraviglia di questo nucleo sta nell’osservare come la stessa storia si sia trasformata in decine di avventure uniche, dimostrando che non esiste un solo modo di guardare e raccontare la realtà.
«Abbiamo scoperto che le parole nei fumetti hanno una forma e che il silenzio tra una vignetta e l’altra lo riempie l’immaginazione di chi legge.»
Taccuino di Viaggio: Il Nostro Anno in Stile Libero
- Il progetto: Una raccolta spontanea, eclettica e senza confini di regole o tecniche. In questo nucleo, le alunne e gli alunni hanno racchiuso frammenti di tutto l’anno scolastico, unendo disegno, idee, suggestioni, colori e forme con tecniche miste per dare forma ai momenti più significativi del loro percorso in quinta.
- Dietro il disegno: Questa sezione celebra la libertà espressiva e l’autonomia artistica. Senza il vincolo di dover riprodurre un modello o seguire una consegna geometrica, i ragazzi hanno usato l’arte come uno strumento per rielaborare le proprie esperienze, i legami con i compagni e i ricordi più preziosi del loro ultimo anno di scuola primaria. È un diario visivo collettivo che racconta la bellezza dell’essere cresciuti insieme.
«In queste pagine ognuno di noi ha messo un pezzetto del proprio anno. Ci sono i nostri errori, le nostre risate e tutto quello che abbiamo imparato a diventare.»

Percorso di Media Education. Tenendo conto dei vari percorsi sviluppati (in modo particolare della pittura di genere, del collage ma anche dell’importanza delle immagini per veicolare messaggi) abbiamo sviluppato, all’interno del progetto di educazione civica, un percorso sulla Media Education. Abbiamo dedicato spazio all’attività “Un’immagine, tanti significati”, guidando i ragazzi a sviluppare uno sguardo attivo e consapevole sul mondo visivo che li circonda a partire dalle immagini stereotipate, da quelle fuorvianti e pubblicitarie, dalle immagini di “pubblicità progresso” e da una serie di fotografie da analizzare e comprendere a partire dai singoli elementi mostrati.
Il lavoro finale ha dato vita ad un elaborato composto dai lavori di ognuno dal titolo “Le Parole che Curano il Mondo: Slogan per un Futuro Consapevole”. Durante tutto il cammino nella scuola primaria, la classe ha affrontato un percorso trasversale di Educazione Civica finalizzato a sviluppare il pensiero critico e la responsabilità verso sé stessi, gli altri e il pianeta. Attraverso dibattiti, letture e riflessioni, le alunne e gli alunni hanno analizzato le grandi sfide del nostro tempo, traducendo le loro conquiste civili in una potente campagna di comunicazione visiva. Ogni slogan esposto è il frutto di una presa di coscienza e un impegno per il futuro. La classe ha sperimentato la forza della parola scritta e della grafica come strumenti di partecipazione sociale. Il percorso ha stimolato l’empatia, l’inclusione, la coscienza ecologica e la cura della propria salute, aiutando la classe a percepirsi come una vera comunità di cittadini attivi, capaci di promuovere il cambiamento.
«Abbiamo capito che la cittadinanza non si studia e basta: si pratica ogni volta che scegliamo il rispetto, la cura e l’uguaglianza.»
Un altro progetto interessante, nato dal risultato dei vari percorsi fatti e portato avanti nella nostra giornata scolastica sulla Primavera, è stato quello “La Nostra Primavera: Un Capolavoro di Insieme”: una monumentale reinterpretazione collettiva della Primavera di Sandro Botticelli. Le alunne e gli alunni hanno lavorato a più mani, unendo competenze e stili: lo sfondo è stato animato e colorato sperimentando un mix di tecniche diverse per ricreare la magia del bosco mitologico, mentre i personaggi centrali sono stati interamente realizzati con la complessa tecnica del collage materico. Questo lavoro rappresenta il culmine del nostro cammino artistico e relazionale. Cimentarsi con la delicatezza del Rinascimento ha richiesto un’osservazione minuziosa dei dettagli, ma la vera sfida è stata la cooperazione. Ognuno di loro ha curato un frammento, un personaggio o un dettaglio della natura, imparando a far dialogare il proprio pezzo con quello degli altri. Come nella vera Primavera, dove figure diverse creano un’armonia perfetta, così questa tela racconta la bellezza della nostra classe: un insieme di unicità che, unite, creano qualcosa di straordinario.
«Abbiamo scoperto che l’aspetto più stimolante non è stato ritagliare o colorare, ma metterci d’accordo per far fiorire il nostro grande prato insieme.»
Tutte le tavole realizzate sono diventate le protagoniste della nostra mostra scolastica di fine anno (con la premessa che ognuno ha scelto quali opere esporre, quindi non tutti gli elaborati prodotti sono stati mostrati al pubblico). Allestire lo spazio insieme alla classe ha permesso ai bambini di vedere il proprio progresso e di spiegare con orgoglio alle famiglie – e alle altre classi in visita – le tecniche utilizzate. È stata un’occasione per comprendere che ogni singolo segno sul foglio bianco è stato un mattone fondamentale per costruire, nel tempo, le loro competenze espressive e dare sfogo alla creatività. Inoltre, i bambini hanno voluto inserire nella mostra anche un lavoro che hanno portato avanti in completa autonomia: La città di Cartone.
Dovete sapere che la Quinta C è stata sempre molto creativa e volenterosa. Quest’anno un bambino ha portato in classe una biglia e, durante la ricreazione, i compagni hanno recuperato del materiale da riciclo (che teniamo sempre a disposizione in aula per i nostri “attacchi creativi”) e hanno costruito una piccola pista per farla correre. La pista è diventata via via più grande e io, entusiasta, ho stimolato la loro curiosità sperimentando insieme a loro anche le leggi fisiche dei vari moti. In seguito, hanno voluto renderla esteticamente più bella, iniziando a pitturarla e a incollarvi carte colorate; a quel punto l’entusiasmo ha preso il sopravvento e mi hanno chiesto se fossi d’accordo nel far costruire loro, in aula, una vera e propria città fatta con i materiali di recupero. Ovviamente ho dato il mio benestare: così la nostra aula, nei momenti di svago e relax, si è trasformata in una vera e propria officina in cui tutti hanno lavorato per dar vita alla loro città di cartone. Nel video potete apprezzare il risultato finale… e avreste dovuto vedere le facce incuriosite ed entusiaste dei bambini delle altre classi che venivano ad ammirarla insieme alla mostra d’arte! Ecco il video:
Ecco alcuni dei libri che mi hanno aiutato a sviluppare alcune parti del mio percorso di arte e immagine:
- Come si fa una galleria d’arte
- Primi passi nella media education
- La storia dell’arte raccontata ai bambini
- La storia dell’arte per immagini
- e la mia bibbia: La storia dell’arte.
